Sostenibilità: subito un approccio misto elettrico-gas per i trasporti

“La mobilità elettrica è una valida soluzione per alcune tipologie di servizi logistici, tra le quali senza dubbio la distribuzione urbana di collettame, il gas è più facilmente implementabile sui trasporti di lunga percorrenza grazie alla rete già ben articolata di distributori e alle tecnologie italiane sufficientemente sviluppate. In ogni caso, un approccio integrato e misto potrebbe essere la soluzione migliore per il caso italiano. E per il futuro puntiamo senza indugio sull’idrogeno”. È in sintesi la posizione espressa dal presidente del Freight Leaders Council, Massimo Marciani, intervenuto oggi alla conferenza “Smart working, come cambia la mobilità? Gli effetti sulla domanda di carburanti” nell’ambito della Fiera Oil&nonOil che si svolge in questi giorni a Verona.

Il cambiamento climatico dovuto all’emissione di gas serra è ormai entrato a far parte delle politiche delle nazioni o delle organizzazioni sovranazionali con gli accordi multilaterali (Kyoto del 1997, Parigi del 2015, COP25 del 2019). L’Europa comunitaria si è data l’obiettivo di ridurre a zero le emissioni entro il 2050. Come step intermedio si è imposta di attuare la distribuzione delle merci nelle principali metropoli europee a zero emissioni entro il 2030. Fra 10 anni dunque.

Come dimostrano i dati raccolti nell’ambito del Think Tank della Logistica la progressiva elettrificazione del trasporto dell’ultimo miglio, seppur con difficoltà ancora irrisolte è in qualche modo possibile nei tempi richiesti, mentre per il trasporto pesante di lunga percorrenza l’elettrificazione dei veicoli non sembra essere neppure all’orizzonte. Inoltre, aggiunge Marciani, perché non si parla più di idrogeno come possibile soluzione a questo particolare segmento del mercato?

Al di là delle scadenze, infine, c’è un’unica e superiore finalità da non trascurare: il sistema energetico, oltre a garantire criteri di sostenibilità ambientale, pur importantissimi, deve permettere lo sviluppo e il mantenimento di un’alta qualità della vita e dei livelli di servizio che attualmente vengono assicurati dai sistemi convenzionali. Ecco perché, in questo momento, l’approccio integrato e misto – elettrico e gas – sembrerebbe quello più facilmente percorribile nel nostro Paese, ha concluso Marciani.

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