Che cosa c’è dietro un click? La campagna del Freight Leaders Council su E-commerce e logistica

La vendita online di merci fisiche ha raggiunto il picco più elevato di sempre. Il fatturato annuo ha visto un incremento di 5,5 miliardi di euro secondo i dati dell’Osservatorio e-commerce del Politecnico di Milano, raggiugendo un valore complessivo di 23,4 miliardi, in crescita del 31% rispetto al 2019.

Un segnale di salute, nonostante il leggero calo complessivo del 3% del fatturato dell’e-commerce in Italia, dovuto al drastico arresto dell’acquisto di servizi (-47%), soprattutto turismo e trasport.

Oggi in Italia gli e-shopper sono 29 milioni, di cui 2 milioni solo da gennaio 2020 e i web shopper medi mensili sono cresciuti del 13%. Sono questi i dati – in continua crescita – dell’e-commerce nel nostro Paese.

L’emergenza sanitaria globale dovuta al Covid-19 e il conseguente lockdown hanno portato ad un’accelerazione di un processo già in rapida crescita. A sostenere il ritmo di ascesa è stata in particolar modo l’intera filiera logistica, sottoposta ad uno stress sostenuto per far fronte all’aumento sempre più pressante delle richieste dell’home delivery e dell’instant delivery.

Durante la pandemia ci siamo resi conto di quanto la logistica sia fondamentale per garantirci tutti i confort di cui disponiamo quotidianamente; perché allora non riusciamo a renderci conto anche di quali siano i rischi correlati per la tenuta dell’intero settore e per l’ambiente? Dietro la consegna di un pacco, c’è un’intera catena logistica che si muove rendendo possibile il viaggio di un oggetto dal luogo di produzione, a volte molto lontano, fino al consumatore finale che spesso è indotto a chiederne la consegna nel minor tempo possibile. Più i ritmi sono sostenuti, più incidono sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’intero sistema della logistica. Rallentare questi ritmi, richiedendo consegne meno veloci e immediate, significa rendere più ecologico il viaggio dell’oggetto acquistato online, significa dare maggiore stabilità economica alle aziende e, infine, dare condizioni di lavoro meno precarie agli addetti del settore.

Quanti di noi sanno davvero cosa si nasconde dietro a un semplice click?

È questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione lanciata dal Freight Leaders Council: mettere in luce il reale funzionamento dell’e-commerce per far sì che i consumatori possano compiere scelte consapevoli e ragionate durante la fase di acquisto di un bene online.

Perché ora?

I mesi di lockdown sono stati un momento di svolta per l’e-commerce, un fenomeno che era già in forte crescita, ma che per via della pandemia ha subìto un’accelerazione senza precedenti: la domanda online di beni è cresciuta del 10% nella sola fase Covid, dall’inizio del 2020 i volumi delle transazioni online sono aumentati del 15,4% (7% nel solo periodo di lockdown) e alcuni servizi di e-commerce hanno dovuto gestire una domanda dieci volte superiore rispetto al periodo pre-pandemia.

Con la fine del lockdown e l’avvio della fase due il trend non ha rallentato e la frequenza di acquisto online ha registrato un +79%. Ecco perché occorre fare luce anche sui meccanismi meno visibili al consumatore finale.

Nell’era della “logistica del capriccio” in cui le nostre necessità sono poste sempre davanti ai rischi per l’ambiente, comprendere le conseguenze delle nostre scelte di acquisto è un passo fondamentale verso un mondo più sostenibile.

L’obiettivo non è quello di demonizzare l’e-commerce, al contrario, il Freight Leaders Council vuole metterne in luce le potenzialità e scongiurarne i rischi attraverso una campagna social informativa e formativa che consenta di capire “cosa c’è dietro un click”.

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