Porta: “InRail realtà solida, ma il cargo ferroviario sconta ancora inefficienze legate soprattutto alla manovra”

INCONTRO GS1 ITALY INDICOD ECRUna realtà solida nata nel 2009, pioniera della liberalizzazione del mercato ferroviario. Si tratta di InRail, fondata da Guido Porta, oggi presidente e amministratore delegato della società (nonché socio del Freight LeadersCouncil) che in questa intervista racconta del network di partner creato in questi anni, nel quale l’ultima nata si chiama LocoItalia, la prima rolling stock company nostrana, mentre attraverso un’altra controllata mette un piede nel settore delle distribuzione urbana e dell’e-Commerce con il progetto “Orto in Tasca”.

InRail è un’impresa ferroviaria privata, una delle pioniere dall’apertura del mercato. Quali sono stati i passi più significativi e che realtà è oggi?

InRail oggi è una realtà ferroviaria solida, attiva su quasi tutto il territorio italiano (al sud il certificato di sicurezza dell’impresa arriva fino a Nola, ndr), abilitata al trasporto di ogni tipologia di merce, dai rottami ferrosi ai prodotti siderurgici, dai prodotti chimici al legname, dai cereali alle auto, fino alle merci RID sia gas che liquidi, per una media settimanale di circa 140 treni effettuati e un fatturato di circa 30 milioni di euro nell’anno in corso. Operativa dal 2009, la società è cresciuta attraverso investimenti significativi nel materiale rotabile e nella formazione del personale, arrivando a disporre di 14 locomotive elettriche e 124 dipendenti tra il personale operativo e quello impiegato nelle mansioni gestionali di sicurezza e amministrative. Sempre per quanto riguarda la flotta, abbiamo formalizzato proprio a ottobre un contratto del valore di oltre 10 milioni di euro per la fornitura di altre tre locomotive Siemens Vectron, di cui una dotata di modulo shunting che, siamo convinti, contribuirà a rendere competitivi sul mercato traffici ad oggi non trasferibili su rotaia per via degli alti costi e delle difficoltà operative della manovra.

InRail opera in collaborazione con diversi partner. Quali sono e come avviene la collaborazione?

InRail è inserita in un network di società affiliate che riunisce 317 dipendenti per un volume d’affari complessivo di oltre 50 milioni di euro. Questo modello organizzativo consente di supportare tutti le principali necessità di servizi connessi alla logistica ferroviaria e comprende, quindi, oltre alle attività di trasporto ferroviario (svolte, oltre che da InRail, dall’impresa ferroviaria FuoriMuro), acquisto e noleggio del materiale rotabile con la neo costituita Locoitalia- la prima rolling stock company italiana -, manutenzione, manovra ferroviaria, formazione in campo ferroviario e sviluppo di progetti di automazione innovativi per la logistica. La struttura organizzativa del gruppo, la cui sede amministrativa è collocata in un unico edificio a Genova, è stata concepita per consentire profonde sinergie tra le diverse realtà che mantengono tuttavia identità e specializzazioni distinte.

Quali obiettivi si pone la nuova società LocoItalia, prima rolling stock company italiana?

Dedicata all’acquisto e al noleggio del materiale rotabile, LocoItalia è nata per rispondere alle esigenze degli operatori ferroviari medio-piccoli, che hanno grandi difficoltà a reperire i finanziamenti necessari a operare in un settore che richiede forti investimenti. Inoltre, l’attività che effettuerà LocoItalia è oggi svolta soltanto da aziende straniere, che quindi spesso non dispongono di mezzi pensati appositamente per la rete ferroviaria italiana. Il nostro business plan prevede inizialmente una dotazione di 8 locomotive, per un investimento di circa 28 milioni di Euro.

Il Governo ha da poco reso operativo il Ferrobonus. Che cosa vi aspettate da questa misura?

Ritengo che il Ferrobonus – i cui effetti saranno potenziati dall’ulteriore Ferrobonus regionale previsto dalle tre regioni del Nord Ovest, Liguria, Lombardia e Piemonte – insieme al cosiddetto sconto pedaggio siano strumenti fondamentali (invocati nel passato dagli operatori così come dall’associazione di categoria FerCargo) per sostenere lo sviluppo del cargo ferroviario, in linea con gli obiettivi comunitari di trasferire alla ferrovia il 30% del trasporto di merci su strada con percorrenze superiori ai 300 km, entro il 2030.

Quali sono le criticità che rimangono nel cargo ferroviario?

Noi pensiamo che, nonostante gli incentivi introdotti siano significativi e vadano sicuramente nella direzione di un sostegno alla crescita della competitività del comparto, uno shift modale che consenta al treno di raggiungere quote affini agli obiettivi europei sia attuabile solo attraverso un incremento significativo del trasporto intermodale, superando i due fattori che ne limitano fortemente la competitività, ovvero i tempi e i costi della manovra ferroviaria e la necessità di creare una rete logistica diffusa. Se questi vincoli non saranno superati il trasporto intermodale non potrà avere gli ampi margini di crescita auspicati in quanto continuerà a non essere la soluzione di trasporto scelta per ampi segmenti di merci; si pensi ad esempio a tutte quelle merci destinate alla grande distribuzione oggi appannaggio esclusivo del trasporto su strada, o ancora alle merci che necessitano di una distribuzione più capillare sul territorio.

Attraverso una partecipata della società Metrocargo Italia, l’MTO del vostro gruppo, state portando avanti un interessante progetto di logistica dell’e-Commerce. Di che si tratta?

Con Metrocargo Italia partecipiamo all’iniziativa Orto in Tasca, un’applicazione che permette di acquistare, direttamente dalle imprese agricole, frutta e verdura di qualità e di farsela recapitare comodamente a casa o in ufficio tramite un servizio di fattorini. Per il momento il servizio è attivo prevalentemente a Udine e provincia, dove sta ricevendo un buon riscontro da parte della clientela, ma lo stiamo progressivamente estendendo ad altre città del Friuli Venezia Giulia e di altre regioni. Per il nostro gruppo, l’investimento in questo progetto, al quale prende parte anche la finanziaria ligure LigurCapital, rappresenta un avvicinamento al settore della logistica distributiva, area di grande interesse.

 

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