Physical Internet, LaaS and beyond!

Una nuova visione di sistema logistico che punta a ottimizzare intralogistica e infrastruttura digitale allo scopo di rendere la supply chain più efficiente e sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Physical Internet e Logistica s Service (LaaS)

Cos’è il Physical Internet? Questo termine ci è ancora poco famigliare, ma è stato menzionato per la prima volta a giugno del 2006 quando apparve sulla copertina di The Economist in un numero dedicato allo stato dell’arte della logistica. Sebbene fosse citato in copertina la metafora della Physical Internet non era oggetto di alcun articolo all’interno della rivista, ma un professore del Georgia Institute of Technology, Benoit Montreuil, fu in quel momento folgorato dal concetto e dalla potenza del possibile significato che intrinsecamente esprimeva.

Oggi possiamo dire che si tratta di una nuova visione di sistema logistico aperto, globale, iperconnesso e sostenibile, basato su standard e sistemi di container modulari e intelligenti, facilmente movimentabili e trasportabili attraverso tutta la rete intermodale di trasporto.

In questa visione, il Physical Internet ha enormi potenzialità nello sviluppo futuro delle consegne nell’ultimo miglio, rendendo la merce disponibile in prossimità della zona di consegna, ottimizzando la rete di trasporto e delle infrastrutture esistenti, con impatti fortemente positivi anche sull’intero settore dell’e-commerce. Tutto in un circolo virtuoso di efficienza e sostenibilità economica, ambientale e sociale.

L’intuizione di Benoit Montreil

 Nel 2006, quindi, Benoit Montreuil decise di intraprendere la strada della ricerca, dedicando fondi sull’innovazione delle reti e della logistica e sviluppando una visione fondata sulla metafora della Digital Internet che ha indubbiamente rivoluzionato il modo di comunicare e di informare. Da quel momento si sono susseguite molte iniziative a livello mondiale, che hanno portato poi Benoit a introdurre una vision globale di Physical Internet, delineando il concetto in un mosaico di tredici caratteristiche interconnesse, posizionate per realizzare la grande sfida della logistica sostenibileLogistics Sustainability Grand Challenge (Benoit Montreuil 2009–2012).

Oggi, Montreuil, oltre ad essere professore e presidente del Coca-Cola Material Handling & Distribution alla Stewart School of Industrial & Systems Engineering al Georgia Institute of Technology e direttore del Supply Chain & Logistics Institute, è anche direttore del Physical Internet Center.

Le 13 criticità risolvibili con la Physical Internet

Secondo Montreuil l’insostenibilità sociale, ambientale ed economica della logistica in tutto il pianeta può essere rilevata attraverso numerosi sintomi, le principali 13 criticità sono rappresentate nella tabella che offre un quadro della realtà attuale e dell’importante necessità di cambiamento.

Case history. I business “disruptive”

Attualmente sono in corso attività di ricerca interdisciplinari e progetti di innovazione in diversi Paesi del mondo, che coinvolgono istituti di ricerca e università, industria e governi centrali. Ci sono anche già degli esempi di business “disruptive” che offrono servizi di logistica e supply chain management allineati con la vision della Physical Internet.

In Francia, CRC Services ha iniziato a mettere sul mercato un network nazionale costituito da hub aperti, offrendo importanti riduzioni di costi e con ottime performance anche in termini ambientali.

A York (USA), ES3 ha il più grande ed esteso centro di distribuzione condivisa automatizzato, servizi di cross-docking e magazzino offerti a numerosi clienti nel retail e manifatturiero, adottando il modello di Physical Internet.

Flexe.com vuole diventare Airbnb degli spazi in magazzino ed è già presente in oltre 20 Stati del Nord America. Fulfilment di Amazon è diventato il primo servizio a larga scala quale network esteso per il magazzinaggio ed erogazione dei servizi e-commerce: “You sell it, we ship it”.

Physical Internet e Logistics as a service (LaaS)

L’introduzione di una nuova infrastruttura come il Physical Internet sta generando di fatto un’intensa ondata di cambiamenti radicali dei modelli di business. Le aziende sono ora in grado di sfruttare le loro asimmetrie per spingere ulteriormente verso frontiere ancora inesplorate il processo di creazione del valore.

Le Smart City ed insieme il cosiddetto Internet Digitale hanno cambiato le regole del gioco proprio come sta avvenendo per il Physical Internet che è il mattone fondamentale del più ampio concetto di Logistics as a Service, LaaS (Logistica come servizio).

Ci troviamo di fronte a ciò che sarà di fatto l’innesco di una spirale virtuosa di cambiamento continuo perché l’infrastruttura fisica e i modelli di business continueranno a influenzarsi a vicenda interagendo di continuo per trovare sempre nuovi equilibri a livelli di efficienza e redditività sempre più alti.

La rivoluzione nel business

Insomma, dobbiamo tutti essere consapevoli che stiamo uscendo dalla nostra comfort zone per non farvi più ritorno, un viaggio verso un nuovo mondo, come quello intrapreso da Cristoforo Colombo, consapevoli del porto che lasciamo ma senza avere un’idea precisa di cosa troveremo all’approdo, oltre l’orizzonte conosciuto. Si tratta di una rivoluzione radicale paragonabile all’impatto dell’avvento di Internet.

Tutte le aziende di produzione e di logistica che abbracceranno questa nuova filosofia avranno l’occasione non solo di migliorare il modello di business attuale ma anche di modificarlo radicalmente in ragione delle sempre nuove e mutevoli esigenze del mercato.

Allegria allora stakeholder logistici: si apre un enorme spazio di innovazione e conseguenti opportunità di business per gli imprenditori che saranno in grado di immaginare per primi e realizzare nuovi modi per creare valore attraverso l’Internet fisico. Il nuovo rinascimento è iniziato!

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