TTL su economia del mare: nuovo modello di governance, digitale, intermodalità e sviluppo di competenze. Ecco le scelte per competere nel post-Covid 19

Il commercio mondiale cala a picco, segnando contrazioni a due cifre. I traffici ridisegnano le rotte delle navi che faticano a riempire le stive, i sistemi logistici si trovano ad affrontare grandi e inaspettati cambiamenti, mentre le aziende ragionano sulla riprogrammazione delle produzioni. Tuttavia il reshoring non sembra essere l’unica soluzione sul tavolo, ma saranno le filiere più complesse a soffrire maggiormente e a dover mettere in campo sforzi più ampi per rimanere a galla. È questo lo scenario post-Covid 19 esaminato nell’ambito del webinar “Economia del mare e grandi flussi” organizzato all’interno del Think Tank della Logistica, il progetto promosso da Ebilog (ente bilaterale del settore) e coordinato dal Freight Leaders Council, che chiama a raccolta le migliori risorse del trasporto e della logistica, sia in termini scientifici che imprenditoriali, allo scopo di esaminare e affrontare costruttivamente le sfide che attendono la logistica.

La riunione ha visto la partecipazione di esperti, opinion leaders e accademici, sollecitati dagli interventi di Marco Spinedi (Interporto di Bologna), Andrea Appetecchia (Isfort), Daniele Testi (SOS Logistica), Alessandro Panaro (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno), Pietro Spirito (Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno centrale), Federica Montaresi (Autorità Portuale di La Spezia), Luca Sisto (Confitarma) e Zeno D’Agostino (Autorità Portuale di Trieste).

Tra le soluzioni prospettate per il prossimo futuro, compare la necessità di rafforzare il sistema della logistica italiana con una governance dedicata, portate avanti da istituzioni competenti e consapevoli dell’importanza di questo settore. Tutti d’accordo nel sostenere l’importanza di innovazione e formazione che devono portare ad investimenti coraggiosi nel digitale nei porti e in tutto il sistema della logistica. Occorre puntare sui dragaggi e sui collegamenti retro-portuali per rendere la penisola attrattiva ai traffici mondiali, investire sull’intermodalità ferroviaria, anche in vista dello sviluppo di questa modalità per i collegamenti con la Cina. Infine, molto importante sarà consolidare l’offerta di trasporto su gomma e ottimizzare la rete infrastrutturale del paese.

 

Photo by Dimitry Anikin on Unsplash

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