Prove di equilibrio. Così l’autotrasporto riparte dopo il Covid

Dopo i mesi bui del lockdown la ricerca di un nuovo equilibrio calibrato sulle tendenze e i cambiamenti intercorsi è la priorità di tutti i settori produttivi. Non fanno eccezione la logistica e il trasporto merci, che si trovano a fare i conti con una significativa contrazione della domanda, tra consumi in timida ripresa e volumi ridotti. L’avvio delle attività dei settori industriali non coincide infatti con un ripristino della produzione a livelli precedenti e a risentirne sono anche i carichi di merci a bordo dei camion.

Come spiega Donato Conserva della Conserva Trasporti e Logistica, azienda socia del Freight Leaders Council, le sinergie dei flussi distributivi che sono state messe a dura prova dal lockdown non sono ancora state recuperate. I carichi dei camion, organizzati accostando diverse tipologie compatibili di merci, rispondono infatti a settori industriali diversi, che stanno riprendendo le proprie attività a macchia di leopardo. “La ripresa è ancora all’inizio e abbiamo un leggero aumento della richiesta che ci aiuta a recuperare una piccola parte dei volumi che abbiamo perso per strada, ma i carichi non sono tornati ai livelli precedenti e davanti a noi c’è ancora un periodo di forte incertezza”. Gli strumenti messi in campo dal Governo, come l’accesso al credito e la cassa integrazione, stanno tamponando le criticità del momento ma non bastano a dare slancio a una ripresa che si preannuncia lenta. “Senza un incremento dei consumi le merci non si muovono e in questo senso le scelte che la politica prenderà saranno molto importanti”.

A peggiorare le cose c’è l’estate alle porte, una stagione che di solito porta con sé un forte rallentamento del sistema industriale e che oggi, alla luce dello stop forzato dei mesi scorsi, non si sa bene come verrà gestita. “In questo momento non abbiamo una visione di cosa succederà nel mese di agosto – continua Conserva – e non sappiamo che cosa aspettarci”. Tuttavia, la preoccupazione peggiore è proiettata direttamente all’autunno, con il timore di un secondo lockdown da gestire.

Nei mesi di chiusura Conserva Trasporti e Logistica, come tutte le imprese del settore, ha continuato a garantire la distribuzione delle merci indispensabili nonostante le enormi difficoltà organizzative e i carichi di ritorno spesso vuoti. “Gli autisti sono stati in prima linea e hanno dimostrato coraggio, soprattutto nella fase iniziale della pandemia, quando i protocolli di sicurezza non erano ancora consolidati e la paura era grande. Con il tempo – continua Conserva – sono emersi elementi che ci hanno permesso di lavorare meglio, ma non c’è dubbio che gli autisti siano diventati dei piccoli grandi eroi, garantendo la sostenibilità della vita di tanta gente e la distribuzione dei beni essenziali”.

La lezione di quei mesi drammatici è preziosa per essere in grado di affrontare altri shock, come può essere un secondo lockdown. “Iniziare a identificare quei settori che comunque devono garantire continuità e sostenibilità economica al Paese, oltre all’alimentare e ai beni di prima necessità in generale, può essere un vantaggio. Così come osservare i flussi delle consegne porta a porta, che si sono diffuse tantissimo”. Guardare al futuro e alle opportunità che riserva, nonostante l’incertezza, è la chiave per superare questo impasse e ripartire più veloci di prima.

 


Photo by Nigel Tadyanehondo on Unsplash

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