Next Generation Mobility: Droni, logistica distributiva e Piani Urbani della Mobilità Sostenibile

È disponibile online sul canale YouTube del Freight Leaders Council la registrazione dell’intervento di Massimo Marciani, presidente FLC, alla III Conferenza Nazionale su Urban e Advanced Air Mobility, tenutasi lo scorso 3 maggio nella cornice di Next Generation Mobility, evento dedicato alla mobilità sostenibile patrocinato dal FLC.

Clicca qui per vedere il video.

L’intervento di Marciani si è focalizzato sul tema “Droni, logistica distributiva e Piani Urbani della Mobilità Sostenibile”. Di seguito un breve estratto.

“La terza dimensione della mobilità – ha spiegato Marciani –  e in particolare la sua declinazione in termini di logistica urbana, si va a inserire all’interno di una programmazione e pianificazione che soltanto da pochissimo tempo ha cominciato a vedere insieme la pianificazione di sistemi di trasporto di persone e di trasporto merci in un unicum. Partiamo quindi già da un presupposto che è molto delicato, cioè la conoscenza da parte dei funzionari che si trovano a vari livelli governativi, dai Comuni alle Regioni ai ministeri, di un argomento, quello del trasporto merci, che in sostanza era stato dequalificato negli anni precedenti. In questo la declinazione della terza dimensione è ancora un fattore di complicazione successiva perché non solo c’è una scarsa conoscenza della mobilità delle merci, ma c’è una nulla conoscenza di quello che sono gli sviluppi di questo sistema. L’Italia si candida ad essere un soggetto precursore dello sviluppo di questo settore e questo è un’ottima notizia, perché tutte le cose che facciamo per primi ci danno un vantaggio competitivo e ci danno la possibilità di svilupparci. Quindi ci troviamo di fronte ad una situazione di interesse a sviluppare un settore, ma dall’altra parte ci mancano le condizioni per poterlo attuare. Quello che ci deve interessare è costruire un sistema di mobilità delle merci basato su veicoli a Guida Autonoma che possono essere droni terrestri o Droni aerei. Questo comporta che la pianificazione deve essere inserita sugli strumenti che sono in questo momento esistenti, cioè i PUMS (Piani Urbani della Mobilità Sostenibile) che hanno una prospettiva di dieci anni, ma ad oggi non c’è un unico PUMS in Italia in cui è considerata la terza dimensione. Enav è il nostro sistema di riferimento per lo sviluppo di questo settore, è il soggetto abilitante a sviluppare questo settore. C’è una roadmap di Envav nella quale è scritto che nel 2023 verranno realizzati dimostratori in ambienti controllati con applicazioni semplici. Con ambiente controllato si intende un ambiente non pubblico, un ambiente privato dove è possibile far girare, come succede già adesso, dei veicoli terrestri a guida autonoma che si muovono in ambienti controllati. Esistono droni che svolgono attività di monitoraggio, verifica o missioni semplici di questo tipo in ambienti controllati e non c’è problema. Nel 2026, cioè fra quattro anni, stiamo pensando di fare delle sperimentazioni in corridoi controllati, applicazioni complesse ed Enav chiama come riferimento le Olimpiadi di Cortina e il Giubileo di Roma. Quindi ci sono due momenti di vetrina del nostro Paese in cui pensiamo di realizzare delle applicazioni leggermente più complesse rispetto a quelle che immaginiamo oggi. Ma soprattutto, nel 2030 si prevede la “completa implementazione di tutte le applicazioni e il raggiungimento di una densità media di operazione in tutti gli ambienti”. Se Enav pubblica sul proprio sito un piano strategico nazionale per la mobilità aerea avanzata e dice che nel 2030 ci sarà un mercato per queste applicazioni diffuso, ci dobbiamo domandare come sia possibile che all’interno dei PUMS che vengono rilasciati adesso non sia considerata la terza dimensione. Perché se questa non è considerata non è abilitata. Tutto quello che non rientra all’interno di quel piano, non può essere realizzato in ambito urbano. La prima cosa da fare è dunque far inserire il tema della mobilità con droni all’interno dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile che hanno al proprio interno i MaaS” ha concluso Marciani.

 

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