Logistica ed eCommerce: un legame rafforzato dal Covid-19. Ma a quale prezzo?

Secondo i dati della Ricerca 2021 dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, gli acquisti online in Italia hanno raggiunto lo scorso anno il valore complessivo di 39,4 miliardi di euro, il 21% in più rispetto al 2020, anno in cui a causa della pandemia e dei conseguenti lockdown l’eCommerce aveva già subito un boom senza precedenti.

Gli acquisti online nella sola componente di prodotto sono aumentati del 18% nel 2021 rispetto all’anno precedente, quando gli ordini totali erano stati 388 milioni.

Crescono dunque anche i web shopper. Sempre secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico, i consumatori online italiani sarebbero 29 milioni. Di fronte a questo costante aumento delle vendite tramite il canale eCommerce e dei consumatori online occorre però necessariamente chiedersi quali sono gli impatti in primis per l’ambiente e, in secondo luogo, per l’intero comparto logistico.

L’impatto dell’eCommerce sull’ambiente

Al boom dell’eCommerce corrisponde infatti anche un aumento dei veicoli per la consegna delle merci ordinate online; aumento che impatta negativamente sul traffico urbano e sulle emissioni inquinanti. Il cosiddetto ultimo miglio è infatti il tratto più inquinante dell’intera catena logistica, responsabile, secondo alcune stime, del 30% delle emissioni nelle aree urbane e di un terzo del traffico totale delle città. Inoltre, secondo uno studio realizzato da McKinsey, entro il 2050 i veicoli commerciali nel mondo raggiungeranno quota 462 milioni, l’80% dei quali però appartiene a una classe inferiore all’euro 5, rappresentano così un grave problema per la sostenibilità dei trasporti.

Come anticipato, però, vi è un ulteriore aspetto da prendere in considerazione legato alla gestione logistica del boom dell’eCommerce.

L’impatto dell’eCommerce sulla catena logistica

Già nell’ottobre 2020 il Freight Leaders Council aveva lanciato la campagna di sensibilizzazione “Cosa c’è dietro un click” per fare luce sul reale funzionamento dell’eCommerce e mettere i consumatori nelle condizioni di compiere scelte consapevoli e più sostenibili durante la fase di acquisto di un bene online.

La cosiddetta “Logistica del capriccio”, come l’abbiamo più volte definita, impone infatti alla catena logistica ritmi e pressioni insostenibili, dal punto di vista della sostenibilità non solo ambientale, ma anche economica e sociale.

Come governare il cambiamento

Sulla stessa scia, si è tenuto nei giorni scorsi a Laboratori Aperti Ferrara il workshop organizzato dal Freight Leaders Council sul tema “eCommerce e logistica: un binomio indissolubile anche nel post Covid-19” con l’obiettivo di indagare come la pandemia abbia cambiato radicalmente le abitudini di acquisto degli italiani e il mercato dell’home delivery e, soprattutto, per spiegare alla cittadinanza i rischi connessi a un utilizzo non consapevole della macchina dell’eCommerce.

“Molte delle nostre abitudini e modelli di consumo – ha spiegato Massimo Marciani, presidente FLC – sono cambiati per sempre. A seguito della pandemia abbiamo riscontrato una impennata inevitabile degli acquisti online con i clienti che, preferendo limitare al massimo le occasioni di possibile contagio, chiedono di avere sotto controllo tutto il processo di consegna, che deve avvenire nel modo più preciso e più rapido possibile. Siamo passati dal concetto di home delivery a quello più sfidante di instant delivery. Ma questo scenario sarà duraturo? Se così fosse, la continuità del servizio imporrebbe nuove domande agli attori dell’ecosistema dell’eCommerce: quali tecnologie e quali modalità di consegna dei pacchi saranno prioritarie rispetto ad altre? Quali interventi normativi dovranno essere adottati per gestire flussi crescenti di merci nelle nostre città anche in presenza dello sviluppo dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile? Quale sarà il ruolo dei big data e dell’analisi di profilazione del cliente in futuro? Sarà possibile per i piccoli negozi di prossimità accedere al canale online? E ancora, che cosa succede quando acquisto un prodotto su piattaforma web o su un’app mobile? Quali meccanismi permettono a  quell’oggetto (spesso prodotto in un altro Paese) di arrivarmi a casa nei tempi e nei modi che ho scelto? È più sostenibile acquistare prodotti sotto casa o sulle piattaforme dell’e-commerce? Sarà questo il nostro futuro modello di acquisto?

Si parla molto di sostenibilità ambientale e spesso si dimentica quella economica, molto raramente si pensa alla sostenibilità sociale. È meritorio che le aziende di produzione riducano il consumo delle materie prime, l’utilizzo della plastica, ma poi come comprano i servizi logistici? Come scelgono i propri fornitori? Quali rischi si corrono seguendo soprattutto la logica del risparmio?

Sono più che sicuro che fra pochi anni ordineremo gran parte dei nostri acquisti on line scegliendo anche un operatore logistico di nostra fiducia che, con un servizio personalizzato di chauffeur, raccoglierà tutti i nostri acquisti e ce li consegnerà nei tempi e nei modi che noi riterremo più convenienti e compatibili con la nostra vita e i nostri impegni quotidiani. Ma qual è il modello più adatto per gestire tutto questo da un punto di vista logistico?”.

Sapere come si consoliderà il mercato delle consegne eCommerce, comprendere quali nuovi prodotti e/o servizi sarà possibile proporre ai clienti, mettere in fila le suggestioni tecnologiche in un quadro quanto più possibile realistico e infine garantire la sostenibilità e la resilienza dell’industria logistica a supporto della distribuzione del commercio sono elementi fondamentali per poter gestire al meglio i cambiamenti che l’eCommerce continuerà ad apportare nel prossimo futuro.

Le foto della giornata di incontro con i cittadini svoltasi a Ferrara il 18 marzo sono disponibili qui.

Guarda gli interventi dei soci FLC che in occasione del workshop hanno spiegato quali sono le principali difficoltà riscontrate nell’operatività quotidiana nelle città e come si evolveranno in futuro i servizi in questo segmento di mercato. Clicca qui. 

 

 

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