Il Covid mette in crisi la logistica dell’arte. Per unire le forze nasce Assologistica – Logistica Arte

Circa 1.200.000 movimenti all’anno con un valore medio assicurato di 40 miliardi, 500 dipendenti diretti e 1.500 figure nell’indotto, più o meno 4.000 clienti domestici tra musei e fondazioni. Sono questi i numeri della logistica italiana dell’arte, una nicchia di imprese con competenze e professionalità specifiche che lavorano dietro le quinte per allestire l’offerta culturale del paese, fuori e dentro i confini. Un settore particolare, legato a doppio filo al mondo dei trasporti ma anche al turismo, che ha praticamente fermato le sue attività nelle fasi dell’emergenza sanitaria, a differenza della logistica a servizio di industria e manifattura.

“Il lockdown ha azzerato i fatturati delle aziende dedicate alla logistica dell’arte”, racconta Alvise di Canossa, presidente di Arterìa e past president del Freight Leaders Council, che nelle scorse settimane si è fatto promotore di Assologistica – Logistica Arte, un progetto che aggrega 20 aziende per restituire rappresentanza al settore nell’interlocuzione con il mondo politico. “Il crollo del fatturato è stato in media tra il 70 e il 90% e questo vuol dire che le aziende non hanno più liquidità, i lavoratori sono tutti in cassa integrazione e c’è un problema di sopravvivenza che va affrontato dando priorità ad almeno due punti: l’estensione degli ammortizzatori sociali, possibilmente fino alla fine dell’anno, e la rimozione delle incertezze che stanno bloccando l’erogazione dei prestiti garantiti”, spiega il fondatore di Arterìa.

Senza un deciso supporto istituzionale, che sia pragmatico e allineato almeno sulle richieste prioritarie, il quadro di contesto resta preoccupante. Nei mesi scorsi tutto il mondo dell’arte ha chiuso i battenti e la fase di ripresa avviata in questi giorni si prospetta timida e lenta. Tra misure di distanziamento sociale e flussi turistici limitati, nei musei le presenze saranno ridotte per più di qualche mese, con il risultato che rimettere in sesto l’impalcatura che permette a una mostra di aprire avrà costi insostenibili. Appassionati e turisti italiani non bastano, come certificano i numeri dell’Istat, secondo cui circa la metà delle persone che nel 2018 ha visitato il patrimonio culturale italiano viene dall’estero (58,6 milioni di stranieri su oltre 128 milioni di ingressi).

In questo scenario, il futuro delle imprese della logistica dell’arte è incerto e le difficoltà di questa piccola e indispensabile nicchia rischiano di mettere a repentaglio la capacità di risposta alla crisi dell’intero settore culturale. “Nel 2021 ci si aspetta un rimbalzo delle attività espositive in Italia e nel mondo, ma in caso di ripresa c’è bisogno che le aziende siano ancora operative: se non fossero in grado di garantire le attività ci sarebbe un vulnus operativo molto importante per tutto il settore – continua Alvise di Canossa –. La nostra specializzazione professionale non è facilmente sostituibile, non basta un breve percorso di formazione perché un nuovo operatore sia pronto a entrare nel mercato, nel nostro campo ogni rapporto con il committente è unico, non risponde a dinamiche standardizzate come nella logistica industriale e si basa su una profonda fiducia tra azienda e prestatore”.

Il progetto Assologistica – Logistica Arte prenderà forma nei prossimi giorni, quando si terrà l’elezione del consiglio direttivo, composto da 8 membri. Il dialogo con il ministro della Cultura, Dario Franceschini, è già stato avviato e il prossimo passo sarà quello di ampliare la rete, creando un ponte con altre associazioni, per avere un dialogo proficuo con tutti gli stakeholder del mondo culturale. “La risposta delle imprese all’appello di riunirsi è stata molto forte”, conclude Alvise di Canossa, “ora cercheremo di spiegare alla politica la fase che stiamo attraversando, consapevoli che il settore è collegato al 13% del Pil nazionale e che non c’è tempo da perdere”.

 

Maria Carla Sicilia

 


Nella foto: “La Pietà” di Michelangelo nell’antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco (Credit: Arterìa)

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