Idrogeno, Rapporto ENEMED 2021: Italia protagonista nel Mediterraneo. Puntiamo su porti e gasdotti

Dal Centro Studi Intesa Sanpaolo un focus a 360 gradi sulle prospettive dell’idrogeno nell’aerea mediterranea.

Presentato a Bruxelles il terzo MED & Italian Energy Report (ENEMED 2021), intitolato “The new game of hydrogen in the Euro Mediterranean region”. Quest’anno, l’analisi è incentrata sul tema dell’idrogeno e sulle relative tecnologie e infrastrutture che potrebbero consentire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità italiani ed europei.

La vision suggerita è quella di favorire la cooperazione tra i Paesi dell’area mediterranea per creare una nuova filiera basata sull’idrogeno, con l’Italia come ponte di collegamento. Con le nostre infrastrutture (gasdotti) e il nostro network portuale potremmo diventare la porta di accesso per l’idrogeno prodotto in Medio Oriente e Nord Africa, verso i mercati continentali.

Alla presentazione del lavoro di ricerca, frutto della collaborazione tra SRM (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo) e l’ESL@Energy Center del Politecnico di Torino, hanno partecipato esponenti delle istituzioni europee, deputati europei, associazioni di categoria internazionali, rappresentanti dell’Industria energetica e delle infrastrutture connesse all’energia.

Idrogeno: trend di sviluppo tra i Paesi del Mediterraneo

Dal Rapporto ENEMED 2021 emerge che per quanto riguarda l’Europa, nel 2021, abbiamo già inserito l’idrogeno nella strategia del Green Deal attraverso il pacchetto “Fit for 55” e nel 2020, la Commissione Europea aveva pubblicato la Strategia Europea per l’Idrogeno e la Strategia di Integrazione del Sistema Energetico. Viceversa, le regioni del Medio Oriente (Est) e del Nord Africa (Sud) mancano ancora di strategie organiche.

I paesi europei (soprattutto Francia e Spagna) sono più predisposti ad accogliere l’idrogeno verde rispetto a quelli mediorientali e nordafricani. Va detto, comunque, che Marocco, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Israele, Algeria hanno e sfruttano un enorme patrimonio di fonti rinnovabili, eolico e solare.

Ferme restando le diversità socio politiche, un approccio cooperativo tra i vari Paesi del Mediterraneo potrebbe creare una nuova filiera industriale basata sull’idrogeno e favorire lo sviluppo sociale ed economico dei Paesi coinvolti.

Infrastrutture: gasdotti e porti

Tra il Nord Africa (Algeria e Libia) e l’Europa (Italia e Spagna) ci sono 4 gasdotti (MEG, Medgaz, Transmed e Greenstream), il loro fattore di utilizzo è compreso tra il 32% e il 64%. Per quanto riguarda l’Italia, la massima importazione potenziale di idrogeno attraverso i gasdotti potrebbe essere di 33,7 TWh/a (il 2,5% circa del consumo energetico finale totale dell’Italia nel 2019).

Secondo il MED & Italian Energy Report, “sfruttando la sua posizione geografica, la sua vasta rete infrastrutturale e un solido know how scientifico e progettuale, l’Italia potrà assumere un ruolo baricentrico tra il Sud e il Nord dell’Area Euro-Mediterranea, attraverso la realizzazione di un HUB di collegamento per il trasporto e la distribuzione dell’idrogeno.” I nostri porti potrebbero diventare, quindi, veri e propri punti di rifermento, ospitando delle vere e proprie “hydrogen valley”.

In Europa, però, non siamo i soli a puntare su questo scenario, diversi megaporti campioni di sostenibilità, come Rotterdam, Anversa o Amburgo, (ma anche altri come Amsterdam e Valencia) hanno già puntato e stanno puntando sull’idrogeno. Nel nostro Paese c’è già una discreta attività, alcune Autorità portuali hanno avviato iniziative, ad esempio, Genova, Livorno, Civitavecchia e Venezia, in altri porti italiani il tema è sotto i riflettori.

APPROFONDIMENTI
SINTESI DEL RAPPORTO ENEMED 2021

https://www.sr-m.it/media/files/SINTESI-ENEMED-2021-DEF.pdf

LA LOGISTICA SULLA VIA DELL’IDROGENO

Il 6 ottobre 2021, presso la Fiera di Bologna, nell’ambito dell’HESE, Hydrogen Energy Summit&Expo, il Freight Leaders Council ha organizzato un incontro di approfondimento e confronto tra vari attori della catena logistica e della produzione di energia.

Clicca qui per il comunicato stampa.

Clicca qui per la registrazione del convegno “La logistica sulla via dell’idrogeno”.

30 ANNI FLC, OUTLOOK FINANZIARIO

Il 30 ottobre 2021, in occasione delle celebrazioni per il trentennale del Freight Leaders Council, Daniela Corsini (economista, specialista del mercato delle commodities Banca Intesa San Paolo), ha curato un’analisi sui trend e sulle prospettive future delle principali materie prime, compreso il mercato delle fonti energetiche.

Clicca qui per il comunicato stampa.

 

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1991-2021 FLC compie trent’anni
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