Forum Logistica, Malvestio: “Nel futuro dell’autotrasporto sostenibilità e intermodalità”

Milano, 16 settembre 2016 – “La logistica e l’autotrasporto non possono più rimandare la scelta della sostenibilità e dell’intermodalità”. Con queste parole, Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, ha aperto il suo intervento al Forum internazionale della Logistica e dell’Autotrasporto che si è tenuto oggi a Fiera Milano nell’ambito dei lavori preparatori del Transpotec 2017.

L’indicazione è contenuta anche nel Quaderno #25 sulla sostenibilità ambientale del trasporto e della logistica, pubblicato recentemente  dall’associazione che riunisce i maggiori operatori della logistica italiana, frutto del lavoro condiviso di rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e del mondo scientifico, coordinati dal Presidente Malvestio. “La sostenibilità deve diventare un’ossessione – ha spiegato il Presidente del FLC – I cambiamenti climatici sempre più rapidi stanno richiamando l’attenzione di tutti. Chi si occupa di trasporti e logistica sarà presto nell’occhio del ciclone. Mentre tutte le filiere hanno lavorato per il miglioramento dell’impronta ambientale riducendo la produzione di gas serra, i trasporti sono rimasti indietro. Con il trend attuale, saranno presto (tra il 2020 ed il 2030) responsabili per il 50% della produzione mondiale di CO₂. Di questa, il 60% per il trasporto delle persone ed il 40% per il trasporto delle merci. Migliorare drasticamente l’impronta ambientale del trasporto e delle aree adiacenti alla logistica è possibile ed è a portata di mano. Costituisce anche un risparmio, in quanto diminuire la produzione di CO₂ elimina gli sprechi. Occorre, però, decidere di non improvvisare e di seguire una pianificazione rigorosa”.

La pubblicazione individua 6 azioni strategiche per raggiungere l’obiettivo della sostenibilità, ma anche dell’intermodalità e dell’integrazione. Ecco i sei passi da fare subito: imporre per legge il calcolo delle emissioni prodotte attraverso il trasporto delle merci. Lanciare un piano nazionale per sostituire progressivamente i combustibili fossili con fonti a ridotto impatto ambientale: LNG e bio carburanti. Accelerare il rilancio dell’intermodalità ferroviaria e lo sviluppo della smart mobility, incidendo anche sulla cultura manageriale dei committenti fino a prevedere un sistema premiale per i trasporti più lenti e rendere visibile lo sforzo delle aziende verso una migliore sostenibilità dei servizi di trasporto delle merci.

 

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