Black Friday, in scena logistica del capriccio, ma cresce la consapevolezza dei consumatori

Il boom dell’e-commerce è inarrestabile. Tra il Black Friday, il Natale alle porte e la seconda ondata della pandemia, gli acquisti online subiranno un’ulteriore impennata: milioni di pacchi nei prossimi mesi arriveranno in altrettanti angoli delle nostre città. Infatti, quest’anno per la prima volta la domanda di merci fisiche ha superato la vendita online dei servizi. Il fatturato annuo degli acquisti con un click ha visto un incremento di 5,5 miliardi di euro secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce del Politecnico di Milano, raggiugendo un valore complessivo di 23,4 miliardi, in crescita del 31% rispetto al 2019. E a fronte delle molte richieste di consegne veloci, ci sono grandi player dell’e-commerce che cominciano a introdurre scelte più consapevoli per i propri clienti: la consegna senza fretta o la possibilità di coprire i costi generati dal viaggio dell’oggetto sono indicazioni che vanno nella direzione opposta rispetto la logistica del capriccio, ovvero la richiesta di ricevere tutto in poco tempo, anche quando non se ne avrebbe bisogno.

Gli e-shopper italiani

Oggi in Italia gli e-shopper sono 29 milioni, di cui 2 milioni solo da gennaio 2020 e i web shopper medi mensili sono cresciuti del 13%. Sono questi i dati – in continua crescita – dell’eCommerce nel nostro Paese.

L’emergenza sanitaria globale dovuta al Covid-19 ha portato ad un’accelerazione di un processo già in rapida crescita. La domanda online di beni è cresciuta del 10% nei soli mesi di marzo e aprile. Dall’inizio del 2020 i volumi delle transazioni online sono aumentati del 15,4% (7% nel solo periodo di lockdown) e alcuni servizi di e-commerce hanno dovuto gestire una domanda dieci volte superiore rispetto al periodo pre-pandemia.

A sostenere il ritmo di ascesa è stata in particolar modo l’intera filiera logistica, sottoposta ad uno stress sostenuto per far fronte all’aumento sempre più pressante delle richieste dell’home delivery e dell’instant delivery.

Negli scorsi mesi ci siamo resi conto di quanto la logistica sia fondamentale per garantirci tutti i confort di cui disponiamo quotidianamente, ma occorre anche aprire gli occhi sui rischi correlati per la tenuta dell’intero settore e per l’ambiente.

Con la fine del lockdown e l’avvio della fase due il trend non ha rallentato e la frequenza di acquisto online ha registrato un +79%. Ecco perché occorre fare luce anche sui meccanismi meno visibili al consumatore finale.

Da domani, 27 novembre, e per tutto il weekend del Black Friday, le consegne dei beni acquistati online subiranno un ulteriore incremento, raggiungendo cifre un tempo impensabili. Nella sola città metropolitana di Milano, in una normale giornata di lavoro, secondo una stima recente del Corriere della Sera si effettuerebbero oltre 800mila consegne in sole 24 ore.

Che cosa c’è dietro un click e la possibilità di scegliere la consegna consapevole

Dietro la consegna di un pacco c’è un’intera catena logistica che si muove rendendo possibile il viaggio di un oggetto dal luogo di produzione, a volte molto lontano, fino al consumatore finale che spesso è indotto a chiederne la consegna nel minor tempo possibile.

Con le strade delle città che si riempiono di furgoncini per le consegne, infatti, cresce anche l’inquinamento atmosferico. La logistica del capriccio e delle consegne sempre più rapide non fa altro che peggiore questo aspetto. Più i ritmi sono sostenuti, più incidono sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’intero sistema della logistica. Rallentare questi ritmi, richiedendo consegne meno veloci e immediate, significa rendere più ecologico il viaggio dell’oggetto acquistato online, significa dare maggiore stabilità economica alle aziende e, infine, dare condizioni di lavoro meno precarie agli addetti del settore.

Alcuni grandi colossi dell’eCommerce si stanno muovendo per compensare le emissioni di CO2 legate alle consegne, chiedendo ai propri clienti, al momento dell’acquisto, di contribuire con una cifra simbolica o di preferire, se non vi è urgenza, una consegna più lenta. In questa fase, la consapevolezza da parte di chi acquista è fondamentale per garantire alla catena logistica di soddisfare le esigenze di tutti senza impattare eccessivamente sull’ambiente.

L’obiettivo del Freight Leaders Council non è quello di demonizzare l’e-commerce ma, al contrario, metterne in luce le potenzialità e scongiurarne i rischi attraverso un’attività di comunicazione e informazione costante e formativa rivolta tanto agli addetti ai lavori quanto ai consumatori finali.

 

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