Dalla logistica muscolare a quella digitale: il futuro è green

Il piano del Green Deal europeo parla chiaro: entro il 2050 occorre ridurre di oltre il 50% le emissioni di CO2 dell’intera supply chain, ma cosa si sta facendo a riguardo?

Con la pandemia da Covid-19 e la conseguente impennata dell’eCommerce (che ha raggiunto quota 23,4 miliardi di euro nel 2020 per gli acquisti di prodotti, secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce del Politecnico di Milano) si è resa sempre più urgente la necessità di diminuire l’impatto ambientale della logistica. Secondo la “Mappatura dei flussi logistici nel settore del largo consumo in Italia” condotta da GS1 Italy in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’università Cattaneo Liuc, dal 2009 al 2018 le emissioni di CO2 sarebbero calate di 97mila tonnellate, nonostante l’aumento di merci movimentate (da 2,9 miliardi a 3,2 miliardi) nell’arco di dieci anni. Nuovi mezzi di trasporto e l’introduzione di nuove tecnologie che consentono una migliore pianificazione dei trasporti sono la spiegazione di questo andamento inversamente proporzionale. Ne abbiamo parlato anche qui.

Lo scorso novembre tredici associazioni tra cui il Freight Leaders Council hanno sottoscritto la “Carta di Padova”: un manifesto nato con l’obiettivo di promuovere azioni concrete per la sostenibilità del settore. Formazione e informazione, sviluppo e sostegno all’innovazione, definizione di elementi e modalità di valutazione comuni e condivisi e, infine, ricerca di nuove risorse e governance sono i pilastri su cui si basa il manifesto che sta attirando molti alti sottoscrittori.

Una svolta green per la logistica che non sarebbe però possibile senza l’innovazione digitale e tecnologica che ci consente di migliorare e implementare i processi già esistenti in maniera ecologica e sostenibile. Ecco perché oggi è fondamentale parlare di logistica digitale, invece che di logistica muscolare. Se il futuro della logistica è green, investire nella logistica verde significa quindi investire nel futuro.

Proprio per assecondare questa esigenza, negli ultimi anni sono nate diverse certificazioni a disposizione delle aziende del settore, in grado di misurare e attestare il proprio impegno verso la sostenibilità; qualità sempre più ricercata anche dalla committenza. Tra queste anche Lean & Green, un programma europeo di riduzione delle emissioni di CO2 nella logistica che guida step by step le aziende in un percorso di miglioramento ed efficientamento continuo. Scopri di più sul programma qui.

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